Cos'è
La mostra
Come si costruisce l’identità di un individuo? Per sopravvivere nel mondo, l’uomo si affida inizialmente ai sensi: una coscienza primitiva che risponde ai bisogni e agli stimoli dell’ambiente. Ma lungo l’arco di una vita, la nostra identità diventa un mosaico complesso, un equilibrio costante tra razionalità e sensazioni astratte.
In questa mostra personale, l’artista esplora il concetto di “cura di sé”. Partendo dalle riflessioni di Michel Foucault ne Le Tecnologie del Sé, l’esposizione critica una società spesso superficiale, invitando invece a una condivisione genuina di pensieri e azioni. Indagare l’altro non è solo un atto di curiosità, ma una necessità esistenziale: ritrovare noi stessi nelle ferite e nelle somiglianze altrui permette di colmare quei vuoti che spesso teniamo chiusi nell’anima.
L’esperimento artistico proposto si muove attraverso la scomposizione dell’identità per generare empatia. Il percorso espositivo riproduce le tappe della conoscenza umana: risveglio, apprendimento, consapevolezza e generazione.
Il cuore della ricerca visiva trae ispirazione dall’astronomia, in particolare dal fenomeno del disco di accrescimento. Come una massa di materia che ruota attorno a un buco nero prima di essere inglobata, le opere rappresentano una fase di transizione tra ciò che era e ciò che sarà. L’identità qui non è mostrata nella sua forma originaria e superficiale, ma appare come un insieme di resti sparpagliati, frammenti spezzati che rivelano l’essenza dell’essere senza mai svelarne completamente i tratti.
L’opera diventa così una “visione a libro aperto”, priva di copertine e pregiudizi. L’obiettivo finale di questa rivoluzione sensoriale è la trasmissione della conoscenza: come una pianta affida la propria esperienza al seme che verrà, così l’artista invita il pubblico a raccogliere questi frammenti per costruire un’identità collettiva più consapevole e umana.
L’Artista
Elia Panori (nato a Rozzano, 1997) è un ricercatore di sensazioni. La sua formazione, iniziata al Liceo Artistico di Brera e perfezionata alla Scuola Superiore d’Arte applicata del Castello Sforzesco, ha gettato le basi per una ricerca pittorica materica e profonda.
Il suo stile fonde l’astrattismo con suggestioni oniriche, trasformando riflessioni filosofiche in spazi visivi densi e tattili. La sua indagine si concentra sull’attualità e sulle diverse sfere dell’essere, cercando di dare corpo e materia al pensiero contemporaneo. Attraverso la collaborazione con realtà come Young Art Hunters e Almach Art Gallery, Elia ha consolidato una visione artistica capace di dialogare con il passato per interrogarsi sul futuro, portando le sue opere in numerose mostre e fiere nel panorama milanese.
Inaugurazione venerdì 5 giugno ore 18
Visitabile dal 5 al 13 giugno 2026
A chi è rivolto
Tutti
Date e orari
05 giu
13
giu
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026, 16:04